SALUTE

L'esperto risponde

Rottura del tendine di Achille, il bisturi si può evitare

Per ricomporre il legamento è indispensabile il ruolo del fisiatra
tendine d achille
Tendine d'Achille

Mi hanno parlato di un trattamento conservativo per la rottura del tendine d'Achille. Di cosa si tratta?

Il tendine d'Achille è il più lungo e robusto del corpo umano. La sua funzione di dorsiflessore del piede è fondamentale per la fase di spinta del passo. La rottura avviene per trauma o degenerazione del tendine legata all'età. La sintomatologia è caratterizzata da dolore acuto e improvviso nella regione posteriore della gamba. La diagnosi clinica viene confermata da ecografia che distingue tra rotture totali e subtotali.

Il trattamento d'elezione per pazienti giovani e attivi è chirurgico, ma se controindicato si può optare per un approccio conservativo per portare il tendine a guarigione mantenendo il contatto fra le due estremità. Questa scelta prevede l'immobilizzazione con uno stivaletto gessato per 8-12 settimane o con un tutore rigido articolato alla caviglia. Il tutore permette la concessione del carico e una mobilizzazione precoce.

Durante la riabilitazione sarà prioritario ridurre flogosi e dolore sfruttando tecniche di massaggio, mezzi fisici (laser ultrapulsato, tecarterapia e game-ready crioterapia/pressoterapia).

La rieducazione prevede infine mobilizzazioni di caviglia, esercizi, stretching muscolare e quindi il recupero di propriocezione, equilibrio e schema del passo. Insomma, il trattamento conservativo fornisce migliori indicazioni nei pazienti anziani o nei soggetti impossibilitati alla pratica invasiva. I tempi di recupero sono circa 3 mesi per un ritorno alle attività quotidiane e 4-6 mesi per un ritorno alle attività sportive.

Paola Gillone, fisiatra

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